Regate

Dreamcatcher Sailing Team 01-11-2008 - 26-04-2009 - 26 TAN, Livorno
::. Acchiappasogni II un terzo posto che vale una felicità da primato!
(Nella foto i prodieri preparano l'issata dello spi.)

Ci siamo: il gioco si fa ancora più duro. Approcciamo il nostro primo Trofeo blasonato, con molta soggezione ed emozione.

Per il Dreamcatcher Sailing Team, che ha iniziato a regatare da meno di un anno, il TAN (per i velisti di mondo, si chiama così, abbiamo scoperto) rappresenta un mito, qualcosa di cui si è sempre sentito parlare, con contorno scoppiettante di nomi famosi e distanti anni luce dalle nostre povere esperienze. Certo (ci spiegano sempre i velisti di mondo) complice il diffondersi delle classi monotipo super-professionistiche, che assorbono i migliori, non è più il TAN di una volta, ma per noi è comunque ... tanto e la presenza di De Angelis, con altri tattici e timonieri di alto livello, ci fa comunque impressione.

Per fortuna ci sono con noi i membri del Silver Sailing Team di Angelo Costa, ad elevare il livello dell´equipaggio e ad insegnarci, come sempre, molto. Angelo, purtroppo, sarà con un´altra barca al TAN: il Coconut. I suoi ragazzi, però, tutti bravi e di gradevolissima compagnia (cosa non di minor conto della prima) non lo fanno rimpiangere.

Iniziamo in serenità. Non abbiamo nulla da perdere, noi, mentre abbiamo tutto da guadagnare, anche solo in esperienza. Speriamo solo, ma senza farne un obiettivo angosciante, di raggiungere una posizione (nei 10 o 15) che ci dia chances di ammissione al Campionato italiano ORC di fine agosto. Altra esperienza chimerica che ci piacerebbe proprio vivere, in età improbabile...

La barca la conosciamo, ormai, e ci ha già dato delle soddisfazioni. Tuttavia, ancor più vista di fianco a quelle del TAN, dobbiamo ammettere che non ha certo l´apparenza tirata e ´regatosa´, con il suo teak ovunque (!), l´ingombrante antenna radar sull´albero, a forma di disco volante, i legni ed i bagni sovrabbondanti sottocoperta, il suo bisogno di venti un po´ sostenuti, causa un peso non proprio da racer di razza. E che dire, poi, della televisione, con relativa antenna in testa d´albero? Qualche regatante serio catturato da questo inusuale aggeggio ci ha avvicinati in banchina per chiederci, naso all'insù, di quella che immaginava essere chissà quale diavoleria tecnologica pro-regata, salvo ritrarsi con passo affrettato, inorridito alla scoperta della sua natura... casalinga (che possa essere contagiosa?).

Ma le apparenze ingannano, come si sa, e Acchiappasogni è proprio una barca buona.

Iniziamo maluccio, giovedì 23, con poco vento e tanta sofferenza, anche a causa di una scelta di campo infelice: il vento, maleducatamente, non ha girato da quella parte, sebbene noi lo stessimo aspettando trepidanti. Fa niente: vuol dire che quello sarà lo scarto... Si va a cena e domani è un altro giorno.

E che giorno! Come ha detto qualcuno, un giorno che, da solo, vale il biglietto! C´è la lunga: 28 miglia (con doppio punteggio) corse con vento teso (che ad Acchiappasogni piace, come si è detto), sole e mare maneggevole. Francesco (timoniere) e Giacomo (tattico) sfoderano una partenza ed una conduzione da manuale, l´equipaggio non sbaglia niente, nonostante i 17-20 nodi mettano un po´ d´ansia, soprattutto con lo spi. Et voilà, madame et messieurs, davanti a noi ci sono solo, per tutto il percorso, i ´mostri´, più grandi di noi e da regata: QQ7, un Farr 53´ che sprizza carbonio da tutti i pori e che non sfigurerebbe nei circuiti più assatanati, e ARS VNA, un bellissimo Felci 49´, che, anche lui, a carbonio è messo bene. Canapiglia (X46´, ex Jonathan Livingstone e campione italiano 2007) è quarto, palesemente offeso per lesa maestà. Con lui, dietro, tutti gli altri. Ma proprio tutti!

Il giorno dopo, sabato, il vento è parente di quello della lunga e ... ci piace ancora di più, fra le boe. Un´altra partenza bellissima e ancora un piazzamento al terzo posto in reale, dietro ai soliti due carbonari di cui sopra. L´equipaggio non si può descrivere: che l´occasione faccia l´uomo ladro, si sa; che il Silver Sailing Team ci sappia fare, pure. Ma che anche quelli del Dreamcatcher Sailing Team sfoderino una precisione da professionisti, per giorni, è un po´ troppo e si spiega più con la mistica che con la ragione.

Dopo tre giorni, siamo terzi in Classe Crociera 1+2. Le due categorie sono state unite dal Comitato per raggiungere un buon numero di barche. La cosa ci danneggia un po´ perchè entrano in classifica barche più piccole e con i (soliti) certificati da urlo (decidete voi da parte di chi e se di felicità o meno): dal secondo posto in Classe 1 arriviamo quindi al terzo. La classe Regata, com´è giusto, farà classifica a sè e, così, QQ7 toglie il disturbo. La posizione si basa su 3 punti di vantaggio sull´inseguitrice. Pochini, per la verità, ed è un attimo perderli.

Domenica. Ultimo giorno. Il meteo si pente del divertimento concesso in precedenza e sfodera una giornata di freddo, pioggia incazzata e vento medio. Non siamo, in generale, brillanti come al solito (ci sta...) e, con una scelta di tempo invidiabile, all´ultima ammainata, all´ultima linea di arrivo del Trofeo, mandiamo lo spi in acqua e lo distruggiamo (ora le cose incominciano davvero a tornare di più...). Tuttavia, siamo quarti in tempo reale. Davanti, questa volta, oltre ai soliti due, c´è Canapiglia, terza e ringalluzzita. ARS VNA (seconda) e Canapigla, però, hanno un distacco contenuto, che non si pagano. Il terzo posto complessivo non dovrebbe sfuggire! Per sicurezza (si fa per dire...), abbiamo chiesto conferma quattro volte a quattro persone diverse del Comitato! Comunque, testardi, ci abbiamo creduto davvero solo quando un signore pieno di galloni sulla divisa della Marina ci ha chiamati su un palco, imbandito di bandiere e sponsor assortiti, per darci la coppa. Per inciso, non che si siano sforzati tantissimo con la coppa, quanto a dimensioni ed originalità. A noi, però, piace moltissimo! Anzi, a guardarla bene, è proprio la più bella coppa che si sia mai vista!

Angelo Costa Design Comar Info Acchiappasogni


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